Il nuovo Piano Nazionale per l’Assistenza e la Cura della Fragilità e della Non Autosufficienza 2025-2027 successivo all’approvazione della riforma dell’assistenza (Legge 33/2023). Esso rappresenta, pertanto, un’importante occasione per valutarne la concreta attuazione. Il documento definisce il riparto del Fondo per le non autosufficienze (d’ora in avanti FNA), l’attuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEPS) e gli indirizzi per la programmazione degli interventi rivolti agli anziani non autosufficienti nel prossimo triennio.
Il Piano 2025-2027 presenta un bilancio in chiaroscuro. Da un lato introduce innovazioni importanti, a partire dai nuovi criteri di riparto del Fondo, che rendono più equa la distribuzione delle risorse tra le Regioni, e prosegue il percorso di costruzione dei LEPS. Dall’altro lato, conferma il progressivo ridimensionamento dell’ambizione trasformativa che aveva accompagnato la riforma del 2023.
Nel complesso emerge un Piano orientato soprattutto a consolidare e regolare l’assetto esistente, più che a tradurre in pratica il disegno di riforma della legge 33. Più che segnare un cambio di rotta nelle politiche per la non autosufficienza, pertanto, esso stabilizza il sistema così come si è venuto configurando negli ultimi anni. È questa la chiave di lettura che accomuna le principali scelte contenute nel Piano e che orienta le considerazioni sviluppate nelle pagine che seguono, dedicate ai suoi principali aspetti: governance, destinatari e interventi, metodo e finanziamento
Articolo di Cristiano Gori da Welforum.it