Articolo di Giuseppe Muolo di cui consigliamo la lettura.
Il Mezzogiorno è vittima di un doppio esodo. A partire non sono solo i giovani, ma pure gli anziani. Tutti i numeri (e le spiegazioni) contenuti in un Report della Svimez presentato in collaborazione con Save the Children. Eccoli
" ... i principali dati del Report della Svimez “Un Paese, due emigrazioni”, presentato ieri, a Roma, in collaborazione con Save the Children. Un lavoro che non dimentica anche i giovani costretti ad abbandonare il Nord per l’estero. Sempre tra il 2002 e il 2024, sono 154mila i laureati che sono fuggiti via dall’Italia. Il fenomeno ha raggiunto il picco nel 2024, con il trasferimento di 21mila giovani laureati under 35, un valore doppio di quello del 2019 (circa 10mila). Una perdita che però non scalfisce le regioni settentrionali, che compensano ampiamente le proprie partenze proprio grazie ai flussi dal Mezzogiorno. È il Sud, insomma, ad avere la peggio. Nello stesso periodo, la quota di laureati tra i migranti meridionali tra i 25 e i 34 anni è triplicata: dal 20% del 2002 a circa il 60% nel 2024. Ai flussi migratori interni, si affianca la crescente scelta della rotta Sud-estero: tra il 2002 e il 2024 oltre 63mila under 35 laureati meridionali hanno lasciato il Paese. Al netto dei rientri, la perdita complessiva per il Sud è di 45mila giovani qualificati. Il fenomeno delle migrazioni intellettuali, inoltre, è fortemente femminile: dal 2002 al 2024 sono emigrate 195mila donne laureate dal Sud al Centro-Nord, 42mila in più degli uomini. E la quota di qualificati tra i migranti meridionali diretti al Centro-Nord è cresciuta soprattutto tra le donne: dal 22% nel 2002 a quasi il 70% nel 2024, contro un aumento dal 14,6% al 50,7% tra gli uomini...."