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    Lavoro da casa (130 Click)
    Telelavoro, smart working, lavoro agile, ai tempi del Corona - Differenze non solo lessicali
    22/04/2020

     

    In periodi difficili come questo che stiamo vivendo irrompono nel lessico quotidiano parole che si affermano per ripetizione, senza approfondirne il significato.

    Come si chiama quello che molti di noi stanno facendo lavorando da casa?

    Un autorevole giornalista, Filippo Gaeta, esperto di welfare e management, ha scritto un'articolo dal titolo "Per favore non chiamatelo smart working" di cui consigliamo la lettura per l'inquadramento delle principali e salienti caratteristiche nonché finalità dell'espressione "smart working".

    Nella legislazione italiana il termine recepito e adottato, oggetto anche di contrattazione sindacale, è "Telelavoro".

    Con particolare riferimento al settore pubblico Wikipedia così recita:

    " Per quanto riguarda invece la pubblica amministrazione italiana, vige l'accordo quadro dell'8 giugno 2011, e il telelavoro è espressamente regolato dall'articolo 4, comma 3, legge n.191/1998 (cosiddetta Bassanini ter) e dal seguente D.P.R. 8 marzo 1999 n. 70 art. 6, come dettagliato dalla Deliberazione AIPA n.16/2001, che, dapprima distingue tra lavoro a distanza e telelavoro (tale distinzione è basata sul criterio della prevalenza nell'utilizzo degli strumenti informatici), e, poi, detta nei successivi articoli la disciplina specifica della materia.

    Il telelavoro è volontario e reversibile. L'assegnazione a progetti di telelavoro non muta la natura del rapporto di lavoro in atto. La parte normativa e il trattamento retributivo, tabellare e accessorio, è quello previsto dalla contrattazione collettiva, nazionale, integrativa e decentrata, che si applica ai lavoratori del comparto. Il lavoratore ha diritto ad accedere alla e-mail. Eventuali brevi periodi di interruzione del circuito telematico o fermi macchina dovuti a guasti non imputabili al lavoratore saranno considerati utili ai fini del completamento dell'orario di lavoro.

    Con il “decreto Crescita 2.0” (n.221 del 17 dicembre 2012), le amministrazioni pubbliche oggi sono tenute a redigere un piano per la realizzazione del telelavoro in cui devono specificare “le modalità di realizzazione e le eventuali attività per cui non è possibile l'utilizzo del telelavoro”, presumendo di fatto tutte le attività come telelavorabili a meno di prova contraria, come fatto dal Governo Obama." (Wikipedia - Telelavoro )

    Il "Lavoro agile" è ancora un'altra definizione, introdotta in maniera piu generalista da legislazioni più recenti, senza affrontare per altro alcuni nodi sostanziali quali la tutela della salute dei lavoratori, la proprietà e i costi degli strumenti lavorativi, l'isolamento sociale del lavoratore dal contesto aziendale.

    Questa formulazione di "Lavoro agile" è quella adottata nei provvedimenti di questo periodo di Emergenza Corona Virus. Il primo decreto del Presidente del Consiglio aveva stabilito un termine temporale, luglio 2020, per l'applicazione di queste modalità. Un successivo DPR, non ancora convertito in legge dal Parlamento, intende estendere tale applicazione. (Wikipedia - Lavoro agile)

     




     
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